Blog di Psikera

Ornamenti mentali

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Questo articolo é stato scritto in partnership commerciale con Sonia Avanzi Gioielli. Sonia Avanzi è una designer Bolognese, che vende le sue creazioni anche online, tutte realizzate artigianalmente in laboratorio da mani esperte.
Buona lettura 😉

Scorro la lista di chi ha più follower su instagram al mondo: Cristiano Ronaldo, quando non è in campo, sfoggia orecchini in oro bianco e diamanti e orologio importante, Ariana Grande esibisce un elegante girocollo e una sobria tiara, Selena Gomez abbellita da grandi orecchini, persino Dwayne Johnson (the Rock) in alcune foto viene ritratto con catena al collo e braccialetto… mi chiedo quale significato psicologico abbiano i gioielli oggi e quale trigger psicologico spinge ad adornarsi di gioielli.

Sin dai tempi più antichi l’umanità è stata ritratta con gioielli di ogni forgia e tipo. Conferivano prestigio e importanza a chi li indossava. Conchiglie, denti di pesci o di felini, zanne di mammut intagliate e sagomante da bulini di ossidiana.

Nell’antico Egitto vi era un numero enorme di amuleti, ornamenti e oggetti che indossati avevano proprietà magiche, taumaturgiche, sacre, curative o di semplice superstizione. L’oro aveva il significato di carne di Ra, il dio del Sole, ed era indossato dai Faraoni. Lo stesso accadeva tra i Sumeri, gli Etruschi, i Romani ai quali viene attribuito l’uso dell’anello come simbolo di fidanzamento.

Quale gioiello indossare dipende soprattutto dalla cultura nella quale si è inseriti. Ricordo che in un viaggio in India parlai con un esperto di pietre preziose e mi disse che, contrariamente a quanto succede in occidente, nessun indiano avrebbe mai indossato una pietra preziosa qualsiasi, poiché davano loro un significato specifico in base alle caratteristiche sia della pietra che della persona.

Le pietre e i metalli hanno una loro forza simbolica e proprietà specifiche, ma oggi, in una cultura mondialista e sempre più con la memoria corta quale significato portano i gioielli e perché li indossiamo?

Da un lato vi è il significato simbolico sessuale, per il quale ogni forma allungata è fallica, mentre quelle tondeggianti sono femminili; si infila un anello, un braccialetto, una collana, un diadema oppure si viene penetrati da un orecchino che necessita di un buco o da un piercing.

Da un altro punto di vista il gioiello è seduzione. Ornamento che esprime bellezza e luminosità, raffinatezza, classe, potere e opulenza. Sui Social il gioiello lancia messaggi erotici: una cavigliera, un pendente sul seno, la sensualità di un orecchino che piace a chi lo indossa, esorcizza la paura di non piacere, colma una insicurezza. Ricorda la ruota del pavone o il collo gonfio e colorato del piccione quando è intento nell’atto della seduzione.

Le enormi collane d’oro delle rockstar del Trap, l’accessorio “grillz” che è una protesi fatta per coprire i denti veri con capsule d’oro zecchino, nascono come segno distintivo della loro estrazione umile negli anni ’90 e finiscono per diventare un moderno accessorio bling bling, in trama dorata animaler o in total gold, agli outfit del trapper più acclamato come anche sdoganati nell’alta moda da Givenchy fino alla bocca incantata di Kim Kardashian.

In una società liquida, come sostiene Baumann, dove la memoria storica è offuscata, dove i valori cambiano rapidamente, dove tutto si trasforma velocemente, la psiche umana ha necessità di punti fermi, di riferimenti per non perdere il senso dell’Io. Per definirsi l’individuo ha bisogno di parametri, e quando vengono a mancare allora il riferimento diventa nevrotico: cosa dice la tv delle mode, come si comporta la gente nei reality, cosa fa sui social e come appare.

Ecco la necessità sempre più forte di ammirare ed essere ammirati, guardati, osservati, studiati, invidiati, compatiti, amati o odiati. Ma visti. E se siamo visti abbiamo bisogno di adornarci per comunicare secondo stilemi condivisi: abbiamo bisogno di essere “inquadrati” per essere riconosciuti. Siamo Chic? Radical Chic? Hipster? Bobo? Neo Liberal? Neo Hippie?

Comunque saremo ci sarà un gioiello per noi.

Giampiero Varetti

Psicologo psicoterapeuta iscritto all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte. Fondatore e CEO di Startup innovativa, inventore e detentore di un brevetto di un device per il potenziamento della mente. Consulente Aziendale. Scrittore, fotografo e videomaker ed esperto in psicologia della comunicazione. Coach aziendale e sportivo. Ama leggere il libro della vita, comprendere le lacrime di chi ha paura di non farcela, gioire con il sorriso di chi ce la fa, imparare dalla forza di chi rinasce. In equilibrio tra il magico silenzio della notte e la forza epica di un nuovo giorno.

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