Blog di Psikera

L’efficacia delle tecniche di visualizzazione

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ya-be tecniche di visualizzazione
ya-be tecniche di visualizzazione

Ad oggi alle Tecniche di Visualizzazione è riconosciuta una tale efficacia tanto che vantano un’amplia e diversificata applicazione:

  1. Per creare stati mentali di benessere e di rilassamento;
  2. per potenziare le abilità in un settore piuttosto che le risorse interiori;
  3. per il raggiungimento degli obiettivi;
  4. per il problem solving in situazioni sia personali che professionali;
  5. per accelerare e facilitare il processo di guarigione o di cura anche oncologica

Le tecniche di visualizzazione sono nate e si sono sviluppate proprio nell’ambito sportivo, consentendo all’atleta di migliorare la sua performance e i suoi punti forza con l’allenamento a visualizzare mentre esegue la prestazione correttamente. L’ allenamento mentale è risultato molto più efficace per il miglioramento delle abilità più che la stessa esecuzione reale.

Tantissimi sono gli studi scientifici al riguardo, solo per citarne uno:

Il Dottor Charles Garfield, ex-ricercatore della NASA e attuale presidente del Performance-Science Institute di Berkeley, in California, ha spiegato il fenomeno del potere della mente portando alla luce un esperimento sbalorditivo condotto da alcuni scienziati dello sport sovietici nel 1980.

I partecipanti coinvolti nello studio erano atleti di altissimo livello, all’apice della forma fisica. Prima del loro ingresso alle Olimpiadi del 1980 a Lake Placid, New York, questi atleti furono suddivisi in quattro gruppi.

  • Gruppo 1, allenatosi fisicamente al 100%.
  • Gruppo 2, allenatosi fisicamente per il 75% e mentalmente per il 25%.
  • Gruppo 3, allenatosi fisicamente per il 50% e mentalmente per il 50%.
  • Gruppo 4, allenatosi fisicamente per il 25% e mentalmente per il 75%.

Il gruppo di maggiore successo alle Olimpiadi di quell’anno fu il Gruppo 4, che si era allenato concentrandosi prevalentemente sugli aspetti mentali.
Il Gruppo 4 ha ottenuto un miglioramento nettamente superiore al Gruppo 3… Il Gruppo 3 ha riscontrato un miglioramento superiore rispetto al Gruppo 2 e il Gruppo 2 è a sua volta migliorato rispetto al Gruppo 1.

Il principio che sta alla base dell’efficacia delle tecniche di visualizzazione è che la mente non distingue tra ciò che è reale e ciò che immagina, tanto che ciò che immagina è sufficiente a produrre le stesse reazioni psicofisiologiche come se ciò che visualizzasse stesse accadendo realmente.

Durante la visualizzazione, è possibile rilevare con l’uso dell’elettroencefalogramma, che si vanno ad attivare proprio le aree deputate a ciò che visualizzo. Se ad esempio immagino di correre, si attiva l’area motoria, se nella visualizzazione parlo, si attivano i centri del linguaggio…

Se in questo preciso momento immaginassi di tagliare un limone e succhiarne il succo, avresti immediatamente la reazione di aspro, come se lo stessi assaggiando realmente… Come a quante persone accade di passare notti insonni pensando alle situazioni da risolvere e immaginando dentro di se i risultati più catastrofici che in realtà non accadranno mai, ma intanto il corpo ha sudato, tremato…al solo pensiero!

Ogni cosa è generata dallo straordinario potere di immaginare e visualizzare della nostra mente, ti basta in questo momento guardarti attorno, osservare le cose che ti circondano e renderti conto che quelle cose esistono perché qualcuno le ha prima congeniate nella sua mente: ogni oggetto, ogni attività imprenditoriale, ogni palazzo, città, organizzazione…esiste perché qualcuno l’ha immaginata tante volte…. Ogni cosa è l’invenzione di qualcuno che ci ha messo l’immaginazione e tanta emozione.

Lo stesso Albert Einstein descrive che alla teoria della relatività non è arrivato per un processo razionale, ma nella sua Autobiografia scientifica racconta che, sedicenne, si era immaginato a cavallo di un raggio di luce, se si potesse tenere il passo con il raggio, pensava, la luce apparirebbe ferma, con i suoi campi elettrici e magnetici congelati nell’immobilità. «C’era in questo paradosso il germe della teoria della relatività speciale», scrisse Einstein nel 1947.

Le tecniche di visualizzazione hanno quindi la grande efficacia, in accordo a come funziona esattamente il nostro cervello, di poter suggestionare la nostra mente in modo utile, sano, ecologico al fine di poter attingere alle nostre migliori risorse interiori e al nostro benessere.

I podcast di YA.BE sono stati creati proprio utilizzando i principi efficaci e straordinari delle tecniche di visualizzazione creativa.

YA.BE ha creato i podcast sulle tecniche di visualizzazione in risonanza con il meraviglioso potere creativo della nostra mente, mettendolo al servizio della donna: la donna attraverso il suo potere creativo di visualizzare e di immaginare, ascoltando i podcast, entrerà in uno stato di profondo rilassamento (stato mentale alpha-teta, stato del benessere e della meditazione) che gli permetterà di riconnettersi con il suo grande originale potenziale femminile per poi manifestarlo nelle aree della vita in cui più le serve.

podcast sulle tecniche di visualizzazione
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Consuelo Zenzani

Consuelo Zenzani, psicologa psicoterapeuta, life coach e trainer in Programmazione Neuro Linguistica, è la creatrice dei podcast Ya-Be e del percorso di rinnovamento interiore che essi propongono a tutte le donne che vogliono riscoprire il loro vero sè.

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